Prevenire gli attacchi egiziani su Israele,
distruggendo le basi logistiche e quelle aeree nel
Sinai.
Aprire il Golfo di Eilat alle navi israeliane.
Il 5 novembre 1956 la Penisola del Sinai, la Striscia di Gaza e Sharm
el-Sheikh sono in mano israeliana. Le perdite israeliane della
campagna ammontano a 171 morti, diverse centinaia di feriti e 4
prigionieri. Le perdite egiziane, quando calcolate, vengono estimate
intorno alle diverse migliaia di morti e feriti, oltre a 6,000
prigionieri.
Come risultato di una lotta politica prolungata, in cui sia gli Stati
uniti che l'Unione Sovietica la osteggiano, Israele e' costretta a
ritirare il proprio esercito e ad evacuare la Penisola del Sinai e la
Striscia di Gaza. Truppe delle Forze Emergenza delle Nazioni Unite
(FENU) sono spiegate nella Striscia di Gaza e a Sharm el-Sheikh per
garantire il libero passaggio delle navi israeliane negli Stretti di
Tiran. Israele ottiene una quiete considerevole sul suo confine
sud-occidentale e il libero accesso ad Eilat. Questa situazione viene
mantenuta fino al 1967.
Relazioni Arabo-Israeliane 1956-1967
Nei dieci anni seguenti la Campagna del Sinai non si verificano
violenti scoppi di ostilita' tra Israele e gli arabi, ma la
tensione non si allenta. Se il Confine tra Israele e l'Egitto e'
relativamente tranquillo, il centro delle ostilita' arabe si
sviluppa lungo il confine siriano e, piu' tardi, su quello
giordano.
Dalle loro postazioni sulle Alture del Golan, i siriani lanciano
granate sugli insediamenti israeliani, attaccano le navi da pesca
nel Kineret (Mare di Galilea) e sparano sugli agricoltori e sulle
zone demilitarizzate lungo la frontiera.
Nel 1964, le Conferenze del Summit Arabo al Cairo e a Casablanca
decidono di intensificare la battaglia contro Israele
frustrandone sviluppo acquifero, ovvero deviando le acque delle
sorgenti del Giordano.
Gli stati arabi decidono inoltre di riconoscere un'entita'
palestinese. Si costituisce l'Organizzazione per la Liberazione della
Palestina e, nel 1965, al-Fath, una nuova organizzazione terroristica
palestinese, comincia ad operare. (vedi Palestinesi): piccole bande di
terroristi vengono inviate dalle basi localizzate in Siria, Libano e
Giordania. Il 4 novembre 1966, la Siria e l'Egitto firmano un patto di
reciproca difesa. Nell'aprile 1967, aumentano le ingerenze siriane
nelle operazioni agricole della zona smilitarizzata del Kineret:
crescono il numero delle granate lanciate sui villaggi. Scoppia una
battaglia aerea in cui la Siria perde sei velivoli: questa si rivolge
agli egiziani ed esprime paura di un incombente attacco israeliano. La
catena di eventi succedentisi tra il maggio e l'inizio di giugno 1967
porta allo scoppio della Guerra dei Sei Giorni, il 5 giugno 1967.
La Guerra dei Sei Giorni (5 giugno 1967 - 10 giugno 1967)
Il 15 maggio 1967 le forze militari egiziane muovono nel Sinai.
Il 17 maggio il presidente egiziano Nasser domanda il ritiro
delle Forze d' Emergenza dell'ONU. Il 22 maggio Nasser dichiara
chiuso gli Stretti di Tiran alle navi israeliane e alle navi che
partano da o arrivino in Israele.
- Il 25 maggio l'Irak e l'Arabia Saudita spostano le loro
truppe lungo il confine israeliano.
- Il 26 maggio Nasser dichiara che, questa volta, l'intenzione
e' di distruggere Israele.
- Il 30 maggio la Giordania firma un patto con l'Egitto.
- Il 4 giugno l'Irak firma un trattato simile.
La mattina del 5 giugno le forze aeree israeliane sferrano un attacco
preventivo mirato a distruggere l'aviazione e le basi aeree arabe.
L'obbiettivo e' raggiunto in meno di tre ore; la stessa mattina, il
comando meridionale israeliano muove le sue forze nel Sinai.
Alla fine del quarto giorno la guerra nel Sinai e' terminata.
- Israele ha conquistato l'intera Penisola del Sinai e la Striscia
di Gaza.
- Gli Stretti di Tiran sono aperti.
La mattina del 5 giugno Israele notifica a Re Hussein che, se le sue
forze mantengono la pace, la Giordania non sara' attaccata. Tuttavia,
le forze giordane aprono il fuoco lungo la linea d'armistizio e
bombardano Gerusalemme Occidentale quasi immediatamente. Il comando
centrale israeliano contrattacca.
Il 7 giugno la Citta' Vecchia di Gerusalemme viene conquistata da una
unita' di paracadutisti con una battaglia corpo a corpo, per evitare
qualsiasi danno ai luoghi sacri; entro la sera l'intera Giudea e
Samaria (Riva Occidentale) sono in mano israeliana.
A nord i siriani continuano a bombardare le citta' ed i villaggi
israeliani dalle loro postazioni, altamente fortificate, sulle Alture
del Golan. Con la fine dei combattimenti al sud ed al centro,
l'Esercito Israeliano attacca quello siriano il 9 giugno. Il 10 giugno
gli israeliani hanno conquistato le Alture del Golan e il pericolo dei
bombardamenti sui villaggi israeliani e' stato sventato.
La Guerra dei Sei Giorni termina con l'accettazione del cessate il
fuoco di tutte le parti. Le perdite israeliane sono di 777 morti e
2,586 feriti; gli arabi hanno perso circa 15,000 uomini.
Conseguenze: Insediamenti Lungo la Linea Verde
Dopo la Guerra dei Sei Giorni, nuovi insediamenti vengono fondati
in tre regioni separate, per ragioni strategiche - in aree di
insediamneti ebraici antichi - o per rivitalizzare insediamenti
precedenti la fondazione dello Stato, persi nella Guerra
d'Indipendenza. In seguito al Trattato di Pace con l'Egitto,
tutti gli insediamenti nel Sinai vengono evacuati e smantellati.
Solo un ristretto numero di questi insediamenti e' qui riportato:
- Le Alture del Golan: Ramat Hamagshimim*, Katzrin*;
- Giudea e Samaria: Kfar Etzion*, Alon Shvut* a Gush Etzion*;
Kiryat Arba, Ariel;
- Striscia di Gaza & Sinai: Kfar Darom; Yamit.
La questione di fondare insediamenti in tutte le aree della Eretz
Israel storica era ed e' controversa - sia dal punto di vista politico
che da quello nazionale.
La Guerra di Attrito (Marzo 1969 - Agosto 1970)
Le linee di confine stabilite dal cessate il fuoco del giugno
1967 sono molto piu' facili da difendere da un attacco su larga
scala di quelle stabilite dall'armistizio. Tuttavia, non passa
molto tempo prima che le linee del cessate il fuoco siano
attaccate. Gli Egiziani ed i Siriani sparano di tanto in tanto
sulle postazioni israeliane. Al Fath ed altri nuclei, addestrati
ed organizzati in Siria, tentano di attraversare il fiume
Giordano per effettuare azioni terroristiche. (vedi: i
Palestinesi*).
Militarmente, l'Egitto costituisce la maggiore minaccia. Il 10
aprile 1968, Nasser dichiara che l'Egitto ha deciso di "imboccare
la strada della lotta e della Guerra". In settembre ed ottobre,
gli egiziani bombardano pesantemente le postazioni israeliane nel
Canale di Suez. Israele costruisce una serie di bunkers e
fortificazioni conosciute come " Linea Bar Lev" (dal nome del
Capo di Stato Maggiore israeliano) . Il 30 marzo, Nasser annuncia
che l'egitto non e' piu' vincolato al cessate il fuoco.
La Guerra del Kippur (Ottobre 1973)
La Guerra del Kippur - iniziata il 6 ottobre 1973, Il Giorno
dell'Espiazione - e' la guerra arabo - israeliana piu' violenta
dopo quella d'Indipendenza, nel 1948. Egitto e Siria attaccano
contemporaneamente Israele, cogliendola di sorpresa: le forze
egiziane attraversano il Canale di Suez in cinque punti mentre
quelle siriane attaccano in due punti sulle Alture del Golan.
Sul fronte settentrionale:
nonostante l'invio di truppe irachene d'aiuto, gli israeliani
respingono i siriani fino alla linea del cessate il fuoco del 10
ottobre. Entro il 12 ottobre, gli israeliani arrivano a 40 km. da
Damasco. Sul fronte meridionale:
Nel corso dei primi giorni di guerra, le truppe egiziane hanno
obbligato quelle israeliane a cedere la Linea Difensiva Bar Lev (vedi
" La Guerra di Attrito*"), sulla riva orientale del Canale di Suez. Il
16 ottobre, Israele invia una task force attraverso il Canale di Suez
per attaccare i cannoni, le rampe missilistiche e l'artiglieria
egiziane, sulla Riva Occidentale. In pochi giorni, le forze israeliane
arrivano alla periferia della citta' di Ismailiya - e a circa 100 km
dal Cairo.
Negli stadi piu' avanzati della Guerra del Kippur - quando gli
israeliani hanno respinto i siriani sulle Alture del Golan ed hanno
istituito una testa di ponte sulla sponda egiziana del Canale di Suez
- gli sforzi internazionali per far cessare i combattimenti si
intensificano.
Il 20 ottobre il Segretario di Stato americano vola a Mosca :
d'accordo col governo sovietico, l'America propone al Concilio di
Sicurezza dell'ONU una risoluzione per cessare il fuoco. Il 24 ottobre
il cessate il fuoco diventa effettivo, ponendo fine ai combattimenti.
In 18 giorni di guerra Israele ha perso piu' di 2,500 uomini, l'Egitto
7,500 e la Siria 7,300.
Conseguenze: Mitzpim - Insediamenti Agricoli in Galilea
Negli anni 70 viene elaborato un piano per aumentare la popolazione
ebraica nella regione della Galilea tramite i "mitzpim", insediamenti
sulla cima delle colline ( kibbutzim, comunita' e villaggi) .
Esempi sono: Netufa, Gilon; Kfar Vradim, Hararit.
- L'Operazione Pace in Galilea (la Guerra del Libano) - giugno
1982
Dopo la Guerra dei Sei Giorni, la maggior parte delle azioni
terroristiche dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina
(O.L.P.) viene effettuata dal territorio giordano. Nel settembre 1970,
si verificano seri scontri tra l'O.L.P. e l'Esercito Giordano in
seguito ai quali l'Organizzazione viene espulsa dalla Giordania.
Dopo l'espulsione il quartiere generale dell'O.L.P. si trasferisce nel
Libano Meridionale: il governo libanese e' impossibilitato a prevenire
attivita' terroristiche. Nel 1978 guerriglieri palestinesi lanciano,
dalle loro basi in Libano, un'incursione aerea su Israele: questa, in
risposta, dispiega le truppe nel Libano meridionale ed occupa una
striscia di 6-10 km. di profondita'. Si protegge cosi' il confine
israeliano (Operazione Litani). Viene comunque inviato un contingente
delle forze di pace dell'ONU.
Gli attacchi contro Israele continuano nonostante la presenza del
contingente di pace ONU. Il 6 giugno 1982, Israele lancia un massiccio
attacco per distruggere tutte le basi militari dell'O.L.P. nel Sud del
Libano in modo da liberare le citta' ed i villaggi nel nord d'Israele
dal fuoco perenne. Un assedio di 10 settimane al settore musulmano di
Beirut Occidentale - una roccaforte dell'O.L.P. - obbliga i
palestinesi ad accettare un piano sponsorizzato dagli Stati Uniti;
secondo questo progetto i terroristi dell'O.L.P. avrebbero evacuato
Beirut e si sarebbero trasferiti nelle nazioni arabe che avessero
acconsentito ad aspitarli. Israele si ritira dal Libano nel 1985, am
continua a mantenere una zona BUFFER a nord dei suoi confini (Vedi
anche i Palestinesi*).